Un altro passo insieme

Le relazioni costruite con la conoscenza, la stima e la collaborazione fattiva, ha fatto sì che sul territorio lodigiano i legami tra Ufficio di Protezione Giuridica e Progetto Ads si andassero sempre più consolidando. Il percorso, sempre più stingente, ha visto una progressione nel coinvolgimento delle parti: inizialmente la firma di un Protocollo d'Intesa, in seguito la presenza fattiva come formatore della responsabile dell'Upg nelle iniziative promosse dal Progetto Ads, per poi giungere nell'estate ad un accordo verbale al fine di sostenere l'Ufficio nel periodo delle ferie.

La proficua collaborazione avviata all'interno del progetto ADS del Lodigiano con l'UPG dell'ASL di Lodi formalizzata, prima di tutto attraverso la stipula di un Protocollo d'Intesa che definiva ruoli e compiti di ciascuno, per poi proseguire nella quotidianità attraverso lo scambio di informazioni, conoscenze e prassi, ha generato una proficua sinergia fra UPG dell'Asl della Provincia di Lodi e il Progetto Ads del Lodigiano.

Durante la realizzazione delle azioni del progetto ADS, il rapporto tra i due Enti si èconsolidato attraverso interventi formativi che hanno visto la presenza della responsabile dell'Ufficio in veste di formatore all'interno delle iniziative proposte alla cittadinanza, la prima nella primavera del 2011 rivolta a familiari di soggetti fragili e a tutti i cittadini potenzialmente interesati al tema, la seconda nell'inverno di quest'anno con la partecipazione all'iniziativa formativa rivolta a chi intende essere Amministratore di Sostegno nel nostro territorio, svolta in partnership con l'Amministrazione Comunale di Codogno. Entrambe le esperienze hanno consentito, grazie alla consistente esperienza maturata negli anni dalla responsabile dell'Upg, di dare risposta ai molti quesiti posti da due platee davvero attente ed interessate.

La collaborazione avviata ha permesso di essere sempre presenti anche nel periodo estivo attraverso lo Sportello Informativo del Progetto Ads per rispondere ai quesiti e alle richieste di familiari di persone fragili e quesiti posti dagli amministratori di sostegno nominati.

Anche se non si è trattato chiaramente di un fatto rilevante dal punto di vista quantitativo, essendo il periodo estivo meno impegnativo per le richieste, la collaborazione avviata ci permette di evidenziare buone prassi di lavoro e la crescita del terzo settore in tema di strumenti di protezione a favore delle persone fragili. 
L'augurio che, come promotori del progetto ADS ci facciamo è che si possano estendere le buone prassi avviate anche con altri attori del territorio che, a vario titolo si occupano di situazioni di persone fragili, nell'ottica di sussidiarietà a tutto vantaggio dei cittadini.

 

 
 

 

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